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#25settembre  #IOVOTO  #IOVOTOAPLI #Alternativa per l'Italia http://alternativaperlitalia.it/
Da qualche anno mi sono impegnata in politica perchè vivendo in prima persona i problemi legati alla disabilità so cosa potrebbe fare lo Stato per aiutare davvero i disabili. E per questo lavorerei se fossi eletta.
Cito qualche punto che mi sta a cuore:
1 - Innalzamento delle pensioni minime per i disabili a 1000 euro indipendentemente dall'ISEE.
2 - Occorre creare un piano nazionale socio sanitario che elimini le diseguaglianze e disparità nei servizi e trattamenti destinati ai disabili. Attualmente infatti, i vari servizi e contributi, variando da regione a regione, stanno creando discriminazione e violano l'articolo 3 della costituzione. Questo sta avvenendo da anni, cioè da quando il sociale e la sanità sono stati delegati ad essere amministrati dalle più disparate sensibilità delle singole regioni.
3 - Va cambiata la finalità nella legge 104 di modo che il destinatario e beneficiario della stessa sia la persona non autosufficiente, perché quest'ultima non venga più considerata appendice della famiglia, ma soggetto di diritto.
4 - Per i disabili che vivono attaccati alle macchine la corrente elettrica è vita. Le bollette della luce devono essere a carico dello Stato.

Un riassunto degli interventi di MARIO ADINOLFI


Appello al voto: SIMONE DI STEFANO


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Le tue domande a Cristiana / Re:Terapia pre-rimozione
« Ultimo post da cristiana il Settembre 02, 2022, 11:40:57  »
certo
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Le tue domande a Cristiana / Terapia pre-rimozione
« Ultimo post da GiòBroken il Settembre 02, 2022, 01:57:44  »
Buongiorno Cristiana,

ho da poco inviato tutto il necessario (capelli, scheda anamnestica ecc...) alla mineral test.
Non mi è chiara una cosa: posso effettuare la loro integrazione che mi verrà proposta in seguito anche se non ho ancora provveduto per il momento alla rimozione delle amalgame?

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Negano che sia stato mai pronunciato il no agli antinfiammatori, vogliono far dimenticare il protocollo criminale “Tachipirina e vigile attesa” che tanti morti ha causato. Ci sono i testi, pubblici, di Oms e Lancet. Non potete negare, noi non dimentichiamo.

18 Marzo 2020

No ibuprofene, tachipirina ok. Ecco i farmaci da non prendere
L'allarme viene lanciato dall'Organizzazione mondiale della sanità. Chi sospetta un contagio da Coronavirus non deve assumere ibuprofene, uno dei più diffusi antinfiammatori

di Emanuela Fontana



L'allarme viene lanciato dall'Organizzazione mondiale della sanità. Chi sospetta un contagio da Coronavirus non deve assumere ibuprofene, uno dei più diffusi antinfiammatori. Dietro questa raccomandazione ufficiale, espressa dal portavoce dell'Oms Christian Lindmeier, ci sarebbero una serie di osservazioni avviate in più Stati sugli effetti degli antinfiammatori in pazienti affetti da Covid-19 nella fase inziale della malattia. Per ora l'Oms avverte di non ashttp://www.cristianadistefano.it/forum/Smileys/default/lipsrsealed.gifsumere ibuprofene senza aver prima consultato un medico. Dal quartier generale di Ginevra, Lindmeier ha chiarito: «Raccomandiamo il paracetamolo, non l'ibuprofene per l'automedicazione». Non esistono studi che possano collegare l'assunzione di anti-infiammatori con un aumento dei tassi di mortalità da Coronavirus, ma gli scienziati stanno lavorando per far luce sul ruolo di alcuni farmaci nella fase iniziale dell'infezione, un momento a detta degli esperti molto delicato, perché è il periodo in cui il corpo si «arma» per affrontare il virus.

Un avvertimento ulteriore arriva dalla Francia, da cui sarebbero partite le prime avvisaglie. La raccomandazione ha carattere di assoluta ufficialità. Sul suo profilo Twitter, Il ministro della Salute, Olivier Veran, ha scritto che «l'assunzione di farmaci anti-infiammatori (ibuprofene, cortisone...) potrebbe essere un fattore aggravante dell'infezione. Se avete la febbre», ha avvisato il titolare della sanità del governo di Parigi, «prendete il paracetamolo. Se state già assumendo farmaci antinfiammatori o in caso di dubbio, chiedete consiglio al medico». Alla stessa conclusione è arrivata di recente la rivista scientifica Lancet, spingendosi a scrivere che «alcuni farmaci, incluso l'ibuprofene, possano rappresentare un rischio per i pazienti con Covid-19 che soffrono anche di ipertensione o diabete». Un avviso che nella giungla delle fake news sta acquistando sempre più consistenza. In Italia a una conclusione simile era arrivato nelle scorse ore un messaggio che girava via Whatsapp e attribuito a un medico di un ospedale milanese, messaggio poi smentito dall'ospedale e dal diretto interessato. Ma l'Oms ha ritenuto opportuno dare comunque una linea. Il senso della raccomandazione è soprattutto quello di attenersi alle prescrizioni del proprio medico curante. I medici di famiglia raccomandano per chi sospetta di essere infettato, o per chi vive il coronavirus da casa, paracetamolo come antipiretico per il controllo della temperatura, insieme a un'attenta auto-osservazione dei cambiamenti del proprio corpo: tosse, respiro corto. Il rischio fai-da-te deve assolutamente essere scongiurato. Intanto la corsa al vaccino, dopo gli annunci dagli Stati Uniti della prima sperimentazione su uomo (la prima una donna di 43 anni), prosegue con un'accelerazione europea. La presidente della Commissione Ursula von der Leyen ha detto in un messaggio via social di sperare «che potremo avere un vaccino sul mercato forse prima dell'autunno. Ieri ho parlato con il management di una società di ricerca innovativa di Tubinga. Lavorano su una tecnologia promettente per sviluppare un vaccino. L'Ue fornisce loro fino a 80 mln di euro. Questo potrebbe salvare vite in Europa e anche nel resto del mondo». Per quanto riguarda una delle ricerche più avanzate su un vaccino italiano, quello della Takis, azienda di Castel Romano, la sperimentazione sull'uomo «potrebbe partire in autunno». Intanto l'Aifa, l'agenzia del farmaco, ha annunciato una novità importante: partirà finalmente «giovedì prossimo» su 330 pazienti affetti da Covid-19 «un ampio studio di fase 2 per valutare efficacia e sicurezza» del farmaco anti-artrite reumatoide Tocilizumab, un antinfiammatorio già somministrato con buoni risultati in alcuni ospedali italiani.
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Le tue domande a Cristiana / Re:Amalgami e malattia autoimmune
« Ultimo post da GiòBroken il Maggio 13, 2022, 03:58:21  »
Ho letto da qualche parte (forse qui nel forum? Non ricordo...) che dopo una decina d'anni le amalgame rilascerebbero tutto ciò che possono rilasciare in termini di metalli tossici.

Ti risulta per caso questa cosa?
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Le tue domande a Cristiana / Re:Amalgami e malattia autoimmune
« Ultimo post da cristiana il Maggio 04, 2022, 09:12:57  »
Ti ringrazio molto per le risposte Cristiana.

Stavo pensando di rivolgermi al Dr. Perotti e alla Dott.ssa Piscolla della Biovoma a Terni; certo però è un po' lontano: un'amalgama alla volta per 10 volte...

In Liguria c'è qualcuno che fa rimozione in sicurezza?

No, nessuna valida testimonianza in Liguria. Lo studio di Terni è un'ottima scelta.
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Le tue domande a Cristiana / Re:Amalgami e malattia autoimmune
« Ultimo post da GiòBroken il Maggio 03, 2022, 01:49:06  »
Ti ringrazio molto per le risposte Cristiana.

Stavo pensando di rivolgermi al Dr. Perotti e alla Dott.ssa Piscolla della Biovoma a Terni; certo però è un po' lontano: un'amalgama alla volta per 10 volte...

In Liguria c'è qualcuno che fa rimozione in sicurezza?
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Le tue domande a Cristiana / Re:Dentisti in Sardegna?
« Ultimo post da qualcuno il Aprile 13, 2022, 03:07:58  »
Mha guarda le due cose non si escludono a vicenda. Però la terapia chelante, se fatta,va fatta correttamente perché se no come dici tu rischi di causarti più danni di prima. Assolutamente da evitare edta e terapie chelanti classiche. Nel dubbio, se non si sa come fare, meglio non fare nulla.
 
Comunque ti volevo chiedere informazioni riguardo altro, i denti devitalizzati. Io dopo una devitalizzazione ho avuto tanti altri problemi, infezioni croniche ecc. TU hai avuto sintomi o problemi evidenti dovuti a denti devitalizzati? Sei stata meglio dopo la rimozione delle amalgame o dei denti devitalizzati? E inoltre la rimozione dei tuoi denti devitalizzati è stata fatta con procedura normale o quella alternativa di cui si parla, con pulizia chirurgica della ferita?
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Le tue domande a Cristiana / Re:Dentisti in Sardegna?
« Ultimo post da cristiana il Aprile 12, 2022, 09:21:26  »

I chelanti creano gravi squilibri di minerali, non oltrepassano la  barriera ematoencefalica quindi sono inefficaci nelle intossicazioni croniche.

L'edta effettivamente chela altri metalli, calcio, ferro e altri minerali presenti nel corpo.  Il DMPS no, e lo specifica la monografia stessa del DMPS e la letteratura medica.
Il DMSA lo stesso in condizioni normali.

Questi tre sopracitati, come giustamente dici tu, non oltrepassano la barriera ematoencefalica, l'acido alfa lipoico invece la oltrepassa  in realtà, e non elimina quantità clinicamente significative di altri metalli. 

Il problema della terapia chelante che sollevi tu in realtà è dovuto ad altri fattori, cioè il fatto che molte persone PEGGIORANO invece di migliorare, ed è dovuto o a farmaci errati (edta) o più spesso a posologia sbagliata.

Perchè assumere chelanti chimici di più che dubbia utilità, quando con il Mineral Test® e la l'integrazione mirata di minerali, preparata galenicamente da un farmacista ad un prezzo irrisorio, oltre me, si sono già disintossicate migliaia di persone, non solo in Italia?
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Le tue domande a Cristiana / Re:Dentisti in Sardegna?
« Ultimo post da qualcuno il Aprile 12, 2022, 02:54:48  »

I chelanti creano gravi squilibri di minerali, non oltrepassano la  barriera ematoencefalica quindi sono inefficaci nelle intossicazioni croniche.

L'edta effettivamente chela altri metalli, calcio, ferro e altri minerali presenti nel corpo.  Il DMPS no, e lo specifica la monografia stessa del DMPS e la letteratura medica.
Il DMSA lo stesso in condizioni normali.

Questi tre sopracitati, come giustamente dici tu, non oltrepassano la barriera ematoencefalica, l'acido alfa lipoico invece la oltrepassa  in realtà, e non elimina quantità clinicamente significative di altri metalli. 

Il problema della terapia chelante che sollevi tu in realtà è dovuto ad altri fattori, cioè il fatto che molte persone PEGGIORANO invece di migliorare, ed è dovuto o a farmaci errati (edta) o più spesso a posologia sbagliata.
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