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Otturazioni dentali, cambia la normativa UE dal 2025:
bandite quelle al mercurio
Lo hai in bocca da anni e non lo sai
21 Dicembre 2024 di Mattia Paparo


La normativa cambia, e anche il trattamento delle otturazioni dentali. Alcune di queste tipologie saranno bandite.

Un’otturazione dentale è un trattamento odontoiatrico utilizzato per riparare un dente danneggiato da una carie o da un trauma. Consiste nella rimozione della parte danneggiata e nella sua sostituzione con un materiale di riempimento.

Esistono diversi materiali per le otturazioni, tra cui amalgama d’argento, resine composite, oro e ceramica. L’amalgama è resistente ma meno estetica, mentre le resine composite e la ceramica offrono un aspetto naturale e sono preferite per i denti visibili.

La procedura di otturazione inizia con l’anestesia locale per evitare il dolore. Il dentista rimuove il tessuto cariato, pulisce la cavità e applica il materiale di riempimento scelto. La resina composita viene indurita con una luce speciale. L’otturazione viene poi modellata e levigata per garantire una corretta occlusione.

Le otturazioni possono durare dai 5 ai 15 anni, a seconda del materiale utilizzato e delle abitudini di igiene orale del paziente. Una buona manutenzione prevede spazzolatura regolare, uso del filo interdentale e controlli periodici dal dentista.

Arriva un particolare divieto
A partire dal 1° gennaio 2025, l’Unione Europea introdurrà il divieto dell’uso delle amalgame dentali contenenti mercurio.
Questi materiali, utilizzati per oltre 150 anni nei trattamenti odontoiatrici per la loro resistenza e durata, sono composti da mercurio, argento, zinco, stagno e rame. La normativa prevede eccezioni fino al 30 giugno 2026 per le persone con redditi bassi o in casi di necessità medica specifica. L’obiettivo principale è ridurre l’esposizione ambientale e sanitaria al mercurio, una sostanza tossica.

Il mercurio presente nelle amalgame rappresenta un rischio sia per l’ambiente sia per la salute umana.
Si stima che nell’UE vengano ancora utilizzate circa 40 tonnellate di mercurio all’anno per le amalgame dentali. Questo metallo può contaminare l’ambiente attraverso i rifiuti dentali e rappresentare un pericolo per i pazienti e gli operatori sanitari. Nonostante esistano già misure di riduzione graduale, il divieto mira a eliminare completamente questi rischi.


Alcune alternative
Per sostituire le amalgame al mercurio, esistono materiali alternativi come le resine composite e le ceramiche. Queste opzioni sono prive di sostanze tossiche e garantiscono risultati estetici migliori, soprattutto per i denti visibili. Tuttavia, hanno un costo più elevato e richiedono procedure più complesse. La transizione verso questi materiali rappresenta un passo importante per migliorare la sicurezza dei trattamenti odontoiatrici e ridurre l’impatto ambientale.

Il Consiglio Generale dei Dentisti esprime preoccupazione per l’impatto economico del divieto, specialmente nei paesi e nelle fasce di popolazione meno abbienti. Le amalgame dentali sono attualmente l’opzione più economica e accessibile per molte persone. La nuova regolamentazione potrebbe limitare l’accesso a cure odontoiatriche di qualità per chi non può permettersi alternative più costose. Per affrontare questa sfida, è fondamentale investire in programmi di prevenzione della carie e in sistemi di rimborso adeguati per garantire cure accessibili a tutti.

FONTE

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Qui si discute di qualsiasi argomento, anche personale / BUONE FESTE
« il: Dicembre 23, 2024, 10:10:24  »
É giunto il tempo di un nuovo Giubileo, nel quale spalancare ancora la Porta Santa per offrire l'esperienza viva dell'amore di Dio, che suscita nel cuore la speranza certa della salvezza in Cristo!
Papa Francesco, Bolla di indizione del Giubileo 2025. Tanti auguri.



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Tu non credi? Non preoccuparti: "E' Dio che crede in te".
(San Pio)


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Care Amiche, pensando a come supportare Cristiana Di Stefano - una donna piena di dignità - che sta combattendo con le unghie e i denti per vivere con decoro, mi è’ venuta questa idea: proporre i miei lavori (cappellini in cotone /top estivi/ bigiotteria ), regalando il costo delle materie prime e della manodopera), con la gioia di aiutare una Sorella in difficoltà .
Pubblicherò in questa pagina FB “Insieme a  Cristiana di Stefano” le foto dei miei manufatti , man mano che saranno pronti.
Farò del mio meglio compatibilmente con gli impegni familiari , ma ci tengo molto a sensibilizzare il maggior numero di persone .
Forza! Tutte unite insieme per aiutare Cristiana Di Stefano.


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Otturazioni dentali:
addio alle pericolose amalgame di mercurio nell’Ue

di FRANCESCA BIAGIOLI
Pubblicato il 09/02/2024

L'Unione Europea si appresta a bandire definitivamente (anche se in maniera graduale) le otturazioni dentali in amalgama di mercurio. La data è fissata al primo gennaio 2025, con alcune deroge possibili fino a tutto il 2026


Avete presente le vecchie amalgame di mercurio che si usavano frequentemente in passato per le otturazioni dentali? Finalmente, dopo anni in cui si è parlato molto dei rischi di avere questo metallo pesante all’interno della cavità orale, il Parlamento Europeo e il Consiglio hanno raggiunto un accordo politico che segna la fine dell’uso dell’amalgama di mercurio nei trattamenti dentali nell’Unione Europea.

La scelta è in linea con gli obiettivi della convenzione di Minamata del 2013, un trattato internazionale nato per proteggere la salute umana e l’ambiente dagli effetti negativi del mercurio.

Attualmente, le norme consentono ancora l’utilizzo di amalgama di mercurio con la sola eccezione dei trattamenti dentali per bambini sotto i 15 anni, donne incinte o che allattano. Le alternative già esistono e sono ad oggi le più utilizzate ma, nonostante questo, circa 40 tonnellate di mercurio vengono ancora usate ogni anno nell’Unione Europea per le otturazioni dentali.

L’accordo recentemente raggiunto stabilisce la graduale eliminazione dell’uso dell’amalgama dentale entro il 2025 (salvo casi giustificati da esigenze mediche specifiche del paziente). Alcuni Stati membri potrebbero però ritardare l’eliminazione per evitare impatti negativi sulle persone a basso reddito.

Ma il Consiglio europeo specifica che:

Tali Stati membri dovranno giustificare adeguatamente il ricorso alla deroga e notificare alla Commissione le misure che intendono attuare per conseguire l’eliminazione graduale entro il 1º gennaio 2027.

A partire dal 1° gennaio 2025 sarà proibita anche l’esportazione di amalgama dentale, seguita da un divieto completo della produzione e importazione nell’Unione Europea a partire dal 1° luglio 2026.

Ma come mai questa notizia è così importante? Il mercurio è una sostanza chimica altamente tossica che minaccia la salute umana e l’ecosistema. L’esposizione a livelli elevati di mercurio può causare danni al cervello, ai polmoni, ai reni e al sistema immunitario. È evidente che tenerlo in bocca per anni non sia una buona idea.

Un altro aspetto chiave dell’accordo riguarda le lampade contenenti mercurio. Sarà vietata l’esportazione di tali lampade al di fuori dell’UE a partire dal 2026, si eviterà così il rischio che prodotti vietati nell’UE possano andare a danneggiare l’ambiente e la salute in altri Paesi.

L’accordo deve ancora essere adottato ufficialmente dal Parlamento e dal Consiglio, ma una volta approvato, entrerà in vigore 20 giorni dopo la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale dell’Ue.

FonteConsiglio dell’Unione Europea

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PAPA FRANCESCO: “È UN NATALE TRISTE, UN NATALE DI GUERRA.
ABBIATE UN CUORE GRANDE”
(Papa Francesco)


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Le tue domande a Cristiana / Re:Milano, amalgame e impianto
« il: Aprile 10, 2023, 01:43:28  »
Torno a ringraziarti per aver condiviso e testimoniato la tua esperienza. Purtroppo noi non possiamo dare consigli riguardo certe cose, poiché non sono di nostra competenza. Dentista e paziente valuteranno insieme cosa fare, a seconda del caso.

Nello specifico di questo forum il tuo compito è testimoniare, il mio è cercare di dare informazioni il più possibile attendibili e aggiornate.

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A mio parere, credo siano da escludere problemi di contaminazione.

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Le tue domande a Cristiana / Re:Dentisti in Sardegna?
« il: Aprile 05, 2023, 07:56:13  »
Ti ringrazio per la tua testimonianza, che è fondamentale. E con l'occasione invito tutti a fare altrettanto.

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Le tue domande a Cristiana / Re:Milano, amalgame e impianto
« il: Aprile 05, 2023, 07:52:06  »
Grazie per la tua testimonianza. Mi dispiace molto per quanto ti è successo. Non so a quale dentista tu ti sia rivolto, ma è la prima volta che leggo questo tipo di problemi. Per quanto riguarda la tecnica di rimozione protetta, ogni dentista ha il suo metodo, la cosa importante  è che sia veramente protetta. Ti auguro ogni bene.

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PAPA FRANCESCO: “È UN NATALE TRISTE, UN NATALE DI GUERRA.
ABBIATE UN CUORE GRANDE”
(Papa Francesco)


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Le tue domande a Cristiana / Re:Finalmente senza amalgama
« il: Novembre 13, 2022, 10:08:22  »
Buongiorno a tutti, finalmente un anno fa (esattamente ad aprile del 2021) ho tolto le amalgama. Purtroppo non conoscevo questo forum e l'unica cosa che hanno utilizzato è stata la diga. E' stato un travaglio perché mi sono sentito male, ansia, nodo alla gola, senso di svenimento ecc... Purtroppo non sapevo ancora della pericolosità dei denti devitalizzati e cavitazioni. E' passato un anno ma quel senso di fiamme non c'è più per fortuna ma ho altre sintomi e altri interventi che dovrei fare. Sono grato di questo forum perché aiuta un sacco di persone ad avere consapevolezza sul proprio corpo e sul mondo tossico in cui viviamo. Ho realizzato un video sulla mia testimonianza che vorrei condividere perchè sono convinto che possa aiutare un sacco di persone.

Il mio video qui: https://www.youtube.com/watch?v=ROfaC3pDK64
Grazie per la testimonianza.

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#25settembre  #IOVOTO  #IOVOTOAPLI #Alternativa per l'Italia http://alternativaperlitalia.it/
Da qualche anno mi sono impegnata in politica perchè vivendo in prima persona i problemi legati alla disabilità so cosa potrebbe fare lo Stato per aiutare davvero i disabili. E per questo lavorerei se fossi eletta.
Cito qualche punto che mi sta a cuore:
1 - Innalzamento delle pensioni minime per i disabili a 1000 euro indipendentemente dall'ISEE.
2 - Occorre creare un piano nazionale socio sanitario che elimini le diseguaglianze e disparità nei servizi e trattamenti destinati ai disabili. Attualmente infatti, i vari servizi e contributi, variando da regione a regione, stanno creando discriminazione e violano l'articolo 3 della costituzione. Questo sta avvenendo da anni, cioè da quando il sociale e la sanità sono stati delegati ad essere amministrati dalle più disparate sensibilità delle singole regioni.
3 - Va cambiata la finalità nella legge 104 di modo che il destinatario e beneficiario della stessa sia la persona non autosufficiente, perché quest'ultima non venga più considerata appendice della famiglia, ma soggetto di diritto.
4 - Per i disabili che vivono attaccati alle macchine la corrente elettrica è vita. Le bollette della luce devono essere a carico dello Stato.

Un riassunto degli interventi di MARIO ADINOLFI


Appello al voto: SIMONE DI STEFANO


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Le tue domande a Cristiana / Re:Terapia pre-rimozione
« il: Settembre 02, 2022, 11:40:57  »
certo

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Negano che sia stato mai pronunciato il no agli antinfiammatori, vogliono far dimenticare il protocollo criminale “Tachipirina e vigile attesa” che tanti morti ha causato. Ci sono i testi, pubblici, di Oms e Lancet. Non potete negare, noi non dimentichiamo.

18 Marzo 2020

No ibuprofene, tachipirina ok. Ecco i farmaci da non prendere
L'allarme viene lanciato dall'Organizzazione mondiale della sanità. Chi sospetta un contagio da Coronavirus non deve assumere ibuprofene, uno dei più diffusi antinfiammatori

di Emanuela Fontana



L'allarme viene lanciato dall'Organizzazione mondiale della sanità. Chi sospetta un contagio da Coronavirus non deve assumere ibuprofene, uno dei più diffusi antinfiammatori. Dietro questa raccomandazione ufficiale, espressa dal portavoce dell'Oms Christian Lindmeier, ci sarebbero una serie di osservazioni avviate in più Stati sugli effetti degli antinfiammatori in pazienti affetti da Covid-19 nella fase inziale della malattia. Per ora l'Oms avverte di non ashttp://www.cristianadistefano.it/forum/Smileys/default/lipsrsealed.gifsumere ibuprofene senza aver prima consultato un medico. Dal quartier generale di Ginevra, Lindmeier ha chiarito: «Raccomandiamo il paracetamolo, non l'ibuprofene per l'automedicazione». Non esistono studi che possano collegare l'assunzione di anti-infiammatori con un aumento dei tassi di mortalità da Coronavirus, ma gli scienziati stanno lavorando per far luce sul ruolo di alcuni farmaci nella fase iniziale dell'infezione, un momento a detta degli esperti molto delicato, perché è il periodo in cui il corpo si «arma» per affrontare il virus.

Un avvertimento ulteriore arriva dalla Francia, da cui sarebbero partite le prime avvisaglie. La raccomandazione ha carattere di assoluta ufficialità. Sul suo profilo Twitter, Il ministro della Salute, Olivier Veran, ha scritto che «l'assunzione di farmaci anti-infiammatori (ibuprofene, cortisone...) potrebbe essere un fattore aggravante dell'infezione. Se avete la febbre», ha avvisato il titolare della sanità del governo di Parigi, «prendete il paracetamolo. Se state già assumendo farmaci antinfiammatori o in caso di dubbio, chiedete consiglio al medico». Alla stessa conclusione è arrivata di recente la rivista scientifica Lancet, spingendosi a scrivere che «alcuni farmaci, incluso l'ibuprofene, possano rappresentare un rischio per i pazienti con Covid-19 che soffrono anche di ipertensione o diabete». Un avviso che nella giungla delle fake news sta acquistando sempre più consistenza. In Italia a una conclusione simile era arrivato nelle scorse ore un messaggio che girava via Whatsapp e attribuito a un medico di un ospedale milanese, messaggio poi smentito dall'ospedale e dal diretto interessato. Ma l'Oms ha ritenuto opportuno dare comunque una linea. Il senso della raccomandazione è soprattutto quello di attenersi alle prescrizioni del proprio medico curante. I medici di famiglia raccomandano per chi sospetta di essere infettato, o per chi vive il coronavirus da casa, paracetamolo come antipiretico per il controllo della temperatura, insieme a un'attenta auto-osservazione dei cambiamenti del proprio corpo: tosse, respiro corto. Il rischio fai-da-te deve assolutamente essere scongiurato. Intanto la corsa al vaccino, dopo gli annunci dagli Stati Uniti della prima sperimentazione su uomo (la prima una donna di 43 anni), prosegue con un'accelerazione europea. La presidente della Commissione Ursula von der Leyen ha detto in un messaggio via social di sperare «che potremo avere un vaccino sul mercato forse prima dell'autunno. Ieri ho parlato con il management di una società di ricerca innovativa di Tubinga. Lavorano su una tecnologia promettente per sviluppare un vaccino. L'Ue fornisce loro fino a 80 mln di euro. Questo potrebbe salvare vite in Europa e anche nel resto del mondo». Per quanto riguarda una delle ricerche più avanzate su un vaccino italiano, quello della Takis, azienda di Castel Romano, la sperimentazione sull'uomo «potrebbe partire in autunno». Intanto l'Aifa, l'agenzia del farmaco, ha annunciato una novità importante: partirà finalmente «giovedì prossimo» su 330 pazienti affetti da Covid-19 «un ampio studio di fase 2 per valutare efficacia e sicurezza» del farmaco anti-artrite reumatoide Tocilizumab, un antinfiammatorio già somministrato con buoni risultati in alcuni ospedali italiani.

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Le tue domande a Cristiana / Re:Amalgami e malattia autoimmune
« il: Maggio 04, 2022, 09:12:57  »
Ti ringrazio molto per le risposte Cristiana.

Stavo pensando di rivolgermi al Dr. Perotti e alla Dott.ssa Piscolla della Biovoma a Terni; certo però è un po' lontano: un'amalgama alla volta per 10 volte...

In Liguria c'è qualcuno che fa rimozione in sicurezza?

No, nessuna valida testimonianza in Liguria. Lo studio di Terni è un'ottima scelta.

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Le tue domande a Cristiana / Re:Dentisti in Sardegna?
« il: Aprile 12, 2022, 09:21:26  »

I chelanti creano gravi squilibri di minerali, non oltrepassano la  barriera ematoencefalica quindi sono inefficaci nelle intossicazioni croniche.

L'edta effettivamente chela altri metalli, calcio, ferro e altri minerali presenti nel corpo.  Il DMPS no, e lo specifica la monografia stessa del DMPS e la letteratura medica.
Il DMSA lo stesso in condizioni normali.

Questi tre sopracitati, come giustamente dici tu, non oltrepassano la barriera ematoencefalica, l'acido alfa lipoico invece la oltrepassa  in realtà, e non elimina quantità clinicamente significative di altri metalli. 

Il problema della terapia chelante che sollevi tu in realtà è dovuto ad altri fattori, cioè il fatto che molte persone PEGGIORANO invece di migliorare, ed è dovuto o a farmaci errati (edta) o più spesso a posologia sbagliata.

Perchè assumere chelanti chimici di più che dubbia utilità, quando con il Mineral Test® e la l'integrazione mirata di minerali, preparata galenicamente da un farmacista ad un prezzo irrisorio, oltre me, si sono già disintossicate migliaia di persone, non solo in Italia?

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Le tue domande a Cristiana / Re:Dentisti in Sardegna?
« il: Aprile 12, 2022, 12:33:51  »
Spero che continui a stare meglio, e lo auguro anche agli altri membri e quando descrivi la tua esperienza e frustrazione con i medici e gli ospedali sappi che so esattamente di cosa parli.

 Io sto vivendo un incubo da più di dieci anni. La rimozione non protetta e una devitalizzazione ha mandato la mia salute in una spirale discendente, non auguro a nessuno ciò a cui sono andato incontro e quello che sto passando.
 
Preferisco risparmiare commenti su quella dottoressa, immagino tu abbia capito di chi parlo, se ti dovessero chiedere consigli su di lei digli di stare alla larga e fagli capire che NON usa una protezione protetta, ad eccezione di una diga in gomma e e di un panno sul viso. La parte fondamentale manca totalmente, vale a dire l'aspiratore chirurgico e la fonte di respirazione indipendente per il paziente. 
 
Sul discorso intossicazioni croniche però ti faccio notare come ti sbagli, o per meglio dire c'è una mezza verità: una terapia chelante fatta male, vale a dire la terapia chelante standard, farà precipitare inesorabilmente la tua salute, al livello tale di rimpiangere di riavere indietro i sintomi dell'amalgama. 
 
Tuttavia le terapie chelanti per intossicazioni croniche esistono e sono ben documentate, ad esempio per il Morbo di Wilson (intossicazione cronica da rame) si usa la penicillamina (non peniciliina, sono due cose distinte) o la trientina. COme terapia di mantenimento si usa acetato di zinco che inibisce l'assorbimento del rame.   
 
Per l'intossicazione da ferro, emocromatosi ereditaria o emosiderosi, si usa in genere la flebotomia ma se non è tollerata si utilizza la deferoxamina o farmaci chelanti affini.
 
Per il mercurio ci sono tre farmaci efficaci: DMSA, acido alfa lipoico o DMPS. L'edta non è indicato per il mercurio. IL dimercaprolo è controindicato. La terapia va fatta con una posologia diversa da quella tipicamente utilizzata in ambito medico, vale a dire dosaggio ogni emivita del farmaco, a basse dosi e con contemporanea assunzione di antiossidanti. Il cosiddetto protocollo Cutler. Ha scritto un tre libri sull'argomento, in inglese, se ti dovesse interessare te li potrei passare.

I chelanti creano gravi squilibri di minerali, non oltrepassano la  barriera ematoencefalica quindi sono inefficaci nelle intossicazioni croniche.

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